La psicologia dell’età evolutiva si occupa del benessere emotivo, cognitivo e comportamentale di bambini e adolescenti, accompagnandoli nelle diverse fasi della crescita. Durante lo sviluppo è normale attraversare momenti di difficoltà; in alcuni casi, però, emozioni intense, comportamenti problematici o cambiamenti improvvisi possono interferire con la vita quotidiana, la scuola o le relazioni.
La psicoterapia dell’età evolutiva offre uno spazio protetto in cui il bambino o l’adolescente può comprendere meglio ciò che sta vivendo e imparare strategie più efficaci per affrontarlo. In ottica cognitivo-comportamentale (CBT), l’attenzione è rivolta al legame tra pensieri, emozioni e comportamenti, aiutando il giovane paziente a riconoscere e modificare quei meccanismi che mantengono la difficoltà nel tempo.
I percorsi CBT in età evolutiva sono concreti, strutturati e orientati agli obiettivi, adattati all’età e alle capacità del bambino o dell’adolescente. Attraverso il gioco, il dialogo, esercizi pratici e attività esperienziali, si lavora su problemi come ansia, paure, difficoltà emotive, disturbi del comportamento, ossessioni, problemi scolastici o di regolazione emotiva.
Un elemento centrale della psicoterapia in età evolutiva è il coinvolgimento dei genitori, che diventano parte attiva del percorso. Comprendere cosa sta succedendo al proprio figlio e come supportarlo nel quotidiano è spesso fondamentale per favorire un cambiamento stabile.
Intervenire precocemente significa ridurre la sofferenza, prevenire il consolidarsi del problema e aiutare il bambino o l’adolescente a sviluppare competenze utili anche per il futuro. La psicoterapia non è “cambiare chi si è”, ma offrire strumenti per crescere in modo più sereno e consapevole.
Psicoterapia dell’età evolutiva
2 Febbraio 2026
Autore: Dott.Andrea Galleschi
Tempo di lettura: 2 min